APPROVATO DAL CONSIGLIO DIRETTIVO DELL'ASSOCIAZIONE IN DATA 01.10.10

giovedì 17 febbraio 2011

Segnalazione del presidente di Comitato

Riportiamo questa poposta del nostro socio Ario Corapi
Il Museo Nazionale del Cinema presenta per il LEGEND FILM FESTIVAL il film Un uomo da marciapiede di John Schlesinger, in versione digitale 2K.
Cinema Massimo – 28 febbraio 2011, ore 16.00/18.10/20.20/22.30


Il Museo Nazionale del Cinema presenta lunedì 28 febbraio 2011 a partire dalle ore 16.30 nella sala Due del Cinema Massimo la proiezione del Un uomo da marciapiede di John Schlesinger, in versione digitale 2K. Il film è il settimo degli appuntamenti torinesi del Legend Film Festival, progetto di Nexo Digital al quale il Museo Nazionale del Cinema aderisce. In replica alle ore 18.30/20.30/22.30. Ingresso 7,00/5,00/3,50 euro.
Ogni lunedì, fino al 13 giugno 2011, la sala Due del Cinema Massimo proporrà per l’intera giornata un grande film della storia del cinema in versione digitale 2K. I titoli proposti ripercorrono tutta la storia del cinema, e saranno accomunati dalla straordinaria qualità della proiezione. Sarà possibile scegliere tra classici assoluti come La vita è meravigliosa di Frank Capra o Psyco di Alfred Hitchcock ma anche tra cult movies più recenti come Il padrino di Francis Ford Coppola. Per questioni di diritti tutti i film vengono presentati in versione italiana.
Il Legend Film Festival è un mostra cinematografica itinerante e diffusa che toccherà diverse città d’Italia nel corso dei diversi mesi del suo svolgimento, una vera e propria manifestazione culturale che ruota intorno ai capolavori del cinema in proiezione digitale 2k e audio Dolby Digital 5.1.

martedì 14 dicembre 2010

Segnalazione del Presidente di Comitato

Giovedì 16 Dicembre 2010, ore 17.25 c/o Teatro Colosseo di Torino
L’IMPERO ROMANO QUANDO NON FACEVA LA GUERRA
La vita quotidiana e l’innovazione dei nostri padri latini
ALBERTO ANGELA

Naturalista e Giornalista



Che cosa significava viaggiare nell’Impero Romano 2000 anni fa? Era un mondo sorprendentemente simile al nostro sotto tanti aspetti. Realizzò la prima grande globalizzazione della storia. Per la prima (e unica) volta l’Europa e il Mediterraneo furono uniti in una sola cultura, con una stessa moneta, una stessa lingua ufficiale, uno stesso corpo di leggi e uno stesso modo di vivere. Per la vastità del territorio da governare, in termini di tempo di percorrenza da un estremo all'altro con i mezzi dell'epoca, l’Impero Romano era molto più grande del nostro mondo. Di qui scaturì per la prima volta la necessità di un efficace sistema di comunicazione e trasporti, di distribuzione dell’acqua e di gestione dell’ordine pubblico. Al tempo dell'Impero Romano, insomma, si affrontò per la prima volta la complessità sia tecnologica sia dell’organizzazione sociale. Insieme con l’integrazione delle diverse etnie, l’innovazione fu uno degli aspetti più caratterizzanti dell’Impero, e ciò ne fa tuttora un esempio di modernità.





ALBERTO ANGELA 
è laureato in Scienze naturali. Paleoantropologo, ha svolto ricerca sul campo partecipando a numerose spedizioni internazionali. Membro dell’Istituto Italiano di Paleontologia Umana, collabora con il Centro Studi e Ricerche Ligabue di Venezia. In televisione nel 1990 con il programma Albatros della Televisione Svizzera, per la Rai realizza servizi di Superquark dal 1995. Nel 1997 per Raiuno ha ideato Passaggio a Nord Ovest, dal 2000 è coautore e conduttore di Ulisse per Raitre (Premio Flaiano per la televisione nel 2001). Ha collaborato con importanti riviste e pubblicato molti libri di divulgazione scientifica.

lunedì 6 dicembre 2010

Segnalazione di Ario Corapi

Contro le morti bianche, lavoratori a testa alta

In occasione del terzo anniversario dalla tragedia dell'acciaieria ThyssenKrupp, Gioventù Italiana Torino intende ricordare i sette operai(Antonio Schiavone, Roberto Scola, Angelo Laurino, Bruno Santino, Rocco Marzo, osario Rodinò e Giuseppe De Masi) che persero la vita nell'incendio verificatosi all'interno dello stabilimento.
Gioventù Italiana Torino chiede che tale episodio serva da esempio affinché d'ora in avanti venga adottata, parte della classe dirigente, una nuova politica in cui vengano rispettate le norme necessarie per la sicurezza e la tutela dei lavoratori.
Gioventù Italiana Torino chiede che la magistratura faccia il proprio doverein modo che l'amministratore delegato della ThyssenKrupp, responsabile di quanto accadde tre anni fa nello stabilimento, risponda in sede giudiziaria delle accuse ad egli imputate.
Gioventù Italiana Torino intende anche esprimere la propria solidarietà agli altri trenta operai della ThyssenKrupp che si trovano tuttora in cassaintegrazione e che per inizio 2011 potrebbero trovarsi in mobilità.
Ario Corapi

giovedì 25 novembre 2010

Occupata oggi la Mole

La protesta degli studenti e dell'ateneo torinese contro il ddl Gelmini
foto da
http://futura.unito.it/

Una curiosità:

Mariastella Gelmini vota contro la sua stessa riforma. Durante l'esame degli emendamenti del ddl sull'Università il ministro dell'Istruzione e quello della Giustizia Angelino Alfano hanno votato per sbaglio con l'opposizione. Il voto viene corretto ma la distrazione non sfugge al deputato del Pd Roberto Giachetti.

giovedì 18 novembre 2010

Segnalazione di Alberto Saluzzo






Lunedì 29 novembre 2010, ore 21.00
IL SANGUE VERDE
un film di Andrea Segre
La voce dei braccianti africani che hanno
manifestato a Rosarno contro lo sfruttamento
e la discriminazione.
7 volti, 7 storie e un'unica dignità.

Gennaio 2010, Rosarno, Calabria. Le manifestazioni di rabbia degli immigrati mettono a nudo le condizioni di degrado e ingiustizia in cui vivono quotidianamente migliaia di braccianti africani, sfruttati da un'economia fortemente influenzata dal potere mafioso della 'Ndrangheta. Per un momento l'Italia si accorge di loro, ne ha paura, reagisce con violenza, e in poche ore Rosarno viene "sgomberata" e il problema "risolto". Ma i volti e le storie dei protagonisti degli scontri di Rosarno dicono che non è così. Scovarle e dare loro voce è oggi forse l'unica via per restituire al Paese la propria memoria: quella di quei di giorni di violenza e quella del proprio recente quanto rimosso passato di miseria rurale.
ingresso 2 euro + offerta libera

Organizzato da associazioni NESSUNO e VOCI GLOBALI

mercoledì 3 novembre 2010

Diego Fusaro ci segnala un libro di Roberto Mordacci

giovedì 11 novembre · 18.30 - 20.00





libreria Comunardi (via Bogino 2, Torino)




Un elogio dell'immoralismo contro il moralismo cieco e conformista, la sterile amoralità e l'immoralità fine a se stessa, in un dialogo costante con il pensiero di Nietzsche. Giovedì 11 novembre alle ore 18e30 presso la “Libreria Comunardi” (via Bogino 2) Roberto Mordacci (università San Raffaele di Milano) presenta il suo libro Elogio dell’immoralista (Bruno Mondadori, 2009). Interviene Diego Fusaro.